Napoli, il caso Lang scuote l’ambiente: “28 giorni di ritiro senza toccare un pallone”

Lo sfogo del talento olandese riportato da Koeman accende i riflettori sul difficile inserimento dell’esterno in azzurro

Noa Lang
Noa Lang

Noa Lang fatica a trovare spazio nel Napoli di Antonio Conte. Lo confermano i numeri – appena 110 minuti giocati tra Serie A e Champions League – ma anche le parole, rivelate indirettamente dal commissario tecnico dell’Olanda Ronald Koeman, che in conferenza stampa ha raccontato uno sfogo del giocatore: “Mi ha detto che in 28 giorni di ritiro non ha visto un pallone”.

Il riferimento è al lungo precampionato estivo con il Napoli, che, secondo quanto riferito dal tecnico olandese, avrebbe lasciato il classe 1999 profondamente spiazzato per l’approccio metodologico molto diverso rispetto a quello conosciuto in Eredivisie. “È un cambiamento importante, bisogna stringere i denti – ha aggiunto Koeman – ma non è una situazione del tutto negativa se l’allenatore ti osserva”.

Un investimento importante ancora senza ritorno

Arrivato in estate per circa 25 milioni di euro, con un contratto fino al 2030, Lang era stato accolto a Napoli con grandi aspettative, forte di una stagione al PSV Eindhoven con 11 gol e 10 assist. Tuttavia, non è mai partito titolare e, ad oggi, il suo apporto è stato marginale, tanto da alimentare frustrazione e malcontento, sfociati in alcune dichiarazioni amare rilasciate di recente.

Dopo il pesante 6-2 subito proprio contro il suo ex club, il PSV, Lang aveva dichiarato: “Meglio che non dica nulla. Ogni giocatore vuole giocare, no? Non so cos’altro fare. Mi alleno duramente, ma non ho altra scelta”. E ancora: “Con Conte ho parlato una sola volta, ha confessato, lasciando intendere una distanza non solo tattica, ma anche comunicativa con il tecnico.

Conte resta in silenzio, ma la gestione pesa

Al momento Antonio Conte non ha replicato pubblicamente, ma è difficile immaginare che esternazioni del genere, peraltro in un momento delicato per la squadra, vengano apprezzate. Il Napoli sta infatti attraversando una fase critica a livello offensivo, con pochi gol segnati e diversi giocatori chiave in difficoltà fisica o tecnica.

In questo contesto, la gestione di Lang si inserisce in un quadro più ampio di tensione e aspettative disattese, soprattutto da parte di un giocatore che era stato individuato come una pedina offensiva potenzialmente decisiva.

Koeman prova a proteggerlo, ma la posizione si complica

Il CT dell’Olanda ha cercato di difendere il suo giocatore, sottolineando che ogni allenatore ha metodi diversi, ma nel contempo ha anche riconosciuto la difficoltà del momento: Lang, convocato per le gare contro Polonia e Lituania, spera almeno in nazionale di ritrovare fiducia e continuità.

Tuttavia, queste uscite pubbliche rischiano di compromettere ulteriormente il suo rapporto con Conte, che basa molto del proprio lavoro su solidità di gruppo, disciplina tattica e spirito di sacrificio. E per Lang, noto per il suo estro ma anche per un carattere non sempre semplice, la strada verso un ruolo centrale nel Napoli sembra al momento tutta in salita.

Redazione

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