Ottavio Bianchi, storico allenatore del primo Scudetto del Napoli, ha parlato ai microfoni di Salite sulla Giostra. Ecco le sue parole.
Bianchi: “Gli infortuni tutti insieme non sono colpa di nessuno, certe annate sono così”
“Il calcio italiano di oggi non mi piace. I migliori giocatori vanno nei migliori campionati, oggi c’è la Premier League, la Spagna, la Francia, la Germania, noi arriviamo quinti se va bene. Ora è brutto dire ‘eh ma ai nostri tempi’, però quando giocavo e poi allenavo io i migliori al mondo erano in Italia. Chiaro che se hai i migliori trascini il movimento in una maniera particolare. E poi non dimentichiamo che allora il vivaio era determinante, non c’erano tutti questi stranieri. Se lo straniero è bravo ben venga, ma in funzione del movimento italiano poi non possiamo logicamente pretendere che la nazionale venga estromessa dai campionati del mondo per ben due volte consecutive. Record negativo della nostra storia. C’è la necessità di creare vivaio e scuole calcio dove si porta avanti la tradizione locale. Il movimento calcistico più interessante e migliore in assoluto al momento è la Spagna. E se si va a vedere il settore giovanile di queste squadre sono tutti giocatori che partono con una cultura di gioco che si trasmette nelle squadre nazionali. In più, se sono bravi a 18 anni li fanno giocare, noi neanche in Serie B. Io misi dentro gente come Ferrara. È incredibile quello che possono dare i giocatori per la maglia i giocatori cresciuti nel vivaio. Ad esempio, non è un bel segnale che Vergara giochi solo a causa degli infortuni. Champions? Parliamoci chiaro, una squadra come il Napoli non può essere estromessa al primo turno. È una cosa grave. Poi, che ci siano necessità che si sono create perchè sono venuti a mancare giocatori importanti non è colpa di nessuno. Ci sono certe annate così“.
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