Napoli rischia clamorosamente di restare fuori da Euro 2032, il Campionato Europeo che Italia e Turchia organizzeranno insieme. L’indiscrezione, riportata da Il Mattino a firma di Pino Taormina, accende i riflettori su una situazione delicata che riguarda lo stadio Maradona e l’accordo necessario tra Comune e SSC Napoli.
Il segnale della Figc
Nel comunicato diffuso ieri, Figc e Uefa hanno elencato gli impianti «in linea con i criteri di candidatura». Tra questi non compare Napoli. Una formula accompagnata da un inciso significativo: «ad oggi».
Un’espressione che lascia uno spiraglio, ma che suona anche come un ultimatum. La Federcalcio, di fatto, tiene ancora aperta la porta, ma per un tempo limitato.
Cinque mesi per l’intesa
Secondo quanto riportato, ci sono cinque mesi di tempo per trovare un accordo tra il Comune di Napoli e il presidente Aurelio De Laurentiis. Senza un’intesa formale sulla candidatura e sugli interventi necessari allo stadio, la città partenopea rischia di non rientrare tra le sedi ufficiali del torneo.
Il nodo è chiaro: Napoli non può pensare di ospitare l’Europeo senza il coinvolgimento diretto del club che utilizza l’impianto. E allo stesso tempo la società non può restare fuori da un progetto di tale portata.
Il paradosso
La situazione appare ancora più sorprendente se si considera che Napoli ospiterà nel 2027 uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo, l’America’s Cup. Eppure, per il calcio, il percorso sembra più complesso.
Euro 2032 rappresenterebbe un’occasione unica in termini di visibilità internazionale, investimenti e riqualificazione infrastrutturale. Ma senza una convergenza politica e sportiva, il rischio esclusione diventerebbe concreto.
Il conto alla rovescia è iniziato: cinque mesi per evitare che Napoli resti fuori dal grande palcoscenico europeo.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


