Tra le più grandi e innegabili soddisfazioni del biennio Conte finora, va sottolineata sicuramente la capacità del tecnico di far emergere nuove stelle, o recuperare del tutto calciatori che sembravano destinati all’oblio. Nel secondo caso, probabilmente Leonardo Spinazzola è la rappresentazione perfetta di quanto detto: lasciato andare via troppo facilmente dalla Roma, a Napoli ha ritrovato – poco a poco – titolarità, prestazioni di livello e un impatto straordinario e decisivo sul campionato, riconquistando anche la Nazionale per un certo periodo di tempo.
Nell’immediata vigilia di un impegno importante come Parma-Napoli, Spinazzola può diventare l’uomo chiave, quello decisivo per scardinare una retroguardia ostica e dare agli azzurri un po’ di soddisfazione per provare a mettere pressione agli avversari nel finale stagionale.
Ecco perché Leonardo Spinazzola può diventare l’uomo chiave di Parma-Napoli
Da sempre, Leonardo Spinazzola possiede caratteristiche molto peculiari: di fatto, è un’ala prestata a fare il terzino o il quinto. Al Napoli ha ripreso a giocare anche da quarto, sempre a sinistra e a piede invertito. Ma, di fatto, l’ex calciatore di Juventus, Atalanta e Roma può interpretare qualsiasi ruolo laterale. Questo lo rende una vera e propria mina vagante per gli avversari e, quando è in giornata, risulta – come abbiamo spesso ammirato – un calciatore estremamente decisivo.
Anche i dati confermano quanto detto. Al di là dei 3 assist di campionato finora messi insieme (2° miglior dato del Napoli insieme a Neres e McTominay), Spinazzola partecipa costantemente alla manovra offensiva di Conte (813 passaggi tentati, di cui 645 riusciti) ed è in grado di generare imbeccate importanti. Vanta un numero di passaggi chiave piuttosto incoraggiante (26) ed è forse l’unico calciatore del Napoli – insieme a Politano e Neres – a vantare una mole di cross costante (finora sono 57 tentati e 17 riusciti).
Uno dei punti di forza di Spinazzola è quello di riuscire a entrare all’interno del campo e tirare. Questo per via della sua bravura nella ricerca del dribbling (45 tentati, 15 riusciti). Non è facile trovare un laterale basso che possa vantare 20 tiri totali, di cui 7 in porta, nell’arco di una stagione, come invece ha già fatto Spinazzola. Proprio per queste caratteristiche, in una difesa ermetica come quella ducale, il numero 37 partenopeo può portare un po’ di sbaraglio e caos, puntando l’uomo e regalando superiorità numerica potenziale alla squadra. Come detto: se in giornata, siamo certi che Spinazzola farà la differenza anche al Tardini, indipendentemente dal fatto che possa o meno giocare titolare.
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