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Mazzarri: “Sono emozionato. Questa è la squadra più forte che io abbia mai allenato”

Prima conferenza stampa per il neo tecnico del Napoli: "Osimhen e Cavani si somigliano. E sul modulo..."

Dopo 23 anni di carriera sono di nuovo emozionato. Questa è la squadra più che forte che io abbia mai allenato”. Così Walter Mazzarri ha aperto la prima conferenza stampa dopo il suo ritorno sulla panchina del Napoli. C’è stato spazio anche per qualche battuta: “Sono famoso per lamentarmi, ma ora non lo faccio! Adesso non sono più stanco, ho dormito 12 ore al giorno! Io bollito? Se è buono, lo mangio anche io!”.

L’anno scorso hanno fatto un capolavoro – ha proseguito Mazzarrimi emozionavo nel guardali. Ai ragazzi ho detto che una squadra non abituata a vincere scudetti poteva pagare qualcosa quest’anno. È fisiologico. Inconsciamente ci sta, pensi di essere più forte e magari non rincorri un avversario. Sono qui, con la mia esperienza, proprio per fare capire loro i pericoli. Non bisogna sottovalutare niente e questo è il mio compito“.

De Laurentiis. “Nel tempo c’è stato un rapporto bello e importante. Ci diamo del tu, c’è stima reciproca e abbiamo chiarito le cose che erano rimaste in sospeso“.

Osimhen. “Un ragazzo veramente stupendo, è stato molto solare nel nostro primo colloquio. È un generoso, mette sempre davanti la squadra al successo personale. Sta rientrando e sono contento“.

Modulo. “Credo di essere uno degli allenatori più flessibili. In questo anno e mezzo ho studiato molto e credo di saper insegnare qualsiasi schieramento tattico. Deciderà cosa è meglio sia in generale che partita per partita. È chiaro che una squadra che ha dato spettacolo in tutta Italia e all’estero per ora non va cambiata a livello tattico“.

Obiettivi. “Quando subentri in un momento così delicato non puoi dare obiettivi. Ora è fondamentale la prossima partita. Dobbiamo risolvere i problemi e la prima verifica sarà proprio contro l’Atalanta. Scudetto? Se non si comincia a rivincere non si può pensare di vincere lo scudetto. Non ha senso fare proclami”. 

Attaccante. “Non mi piace dar vantaggio agli avversari. Raspadori e Simeone hanno caratteristiche diverse. Giocherà chi ho visto più fresco in questi giorni“.

Cavani e Osimhen. “Mi sembrano simili. Con Cavani avevo un feeling particolare e questo è un aspetto molto importante perché ti fa dare qualcosa in più per la squadra. Victor mi da la stessa sensazione”.

Lavezzi e Kvara. “La posizione è la stessa ma le caratteristiche sono diverse. Lavezzi non rientrava come fa Kvara, ma è un calcio e un modulo diverso. Il Pocho non aveva il fiato per fare tutta la fascia“.

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