Da Lukaku a De Bruyne, ma anche Lucca, Lang, Cajuste e Lindstrom: tutti i casi più spinosi del calciomercato del Napoli

Da Lukaku a De Bruyne, ma anche Lucca, Lang, Cajuste e Lindstrom: tutti i casi più spinosi del calciomercato del Napoli

Siamo ormai sempre più vicini al primo dei due ritiri precampionato del Napoli, ma al momento le certezze tecniche sono davvero lontanissime. La squadra ha la coperta lunghissima, la rosa va sfoltita prima di acquistare. Ma, come in ogni estate, il club sta facendo una fatica tremenda a liberarsi degli esuberi. E ciò, chiaramente, non fa decollare il calciomercato del Napoli. Mai come in questo caldo luglio, però, i casi sono spinosissimi come una rosa bella ma pungente e tantissimi sono i calciatori in attesa potenzialmente di una destinazione. Tra qualche giorno sarà il nuovo allenatore Massimiliano Allegri a prendere le decisioni concrete. Nel frattempo, però, ecco una panoramica generale su quelli che sono i casi più eclatanti di questa fetta di mercato estivo degli azzurri.

Calciomercato Napoli, i casi più spinosi da gestire: i due top player belga e gli esuberi (quasi) impossibili da piazzare

Iniziamo con i due calciatori che dovevano rappresentare il fulcro del progetto tecnico del presente partenopeo e che, invece, per ragioni anagrafiche e di infortuni, sono finiti subito nel tourbillon del mercato. Parliamo chiaramente di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Entrambi si stanno mettendo alle spalle due infortuni muscolari serissimi, tutti e due sono al Mondiale, solo uno – Lukaku – sta offrendo oggettivamente prestazioni in linea con la sua portata mediatica (anche se con un minutaggio limitato). Il vero punto di domanda, al di là dell’età e delle condizioni fisiche, riguarda soprattutto gli ingaggi pesantissimi che, se lasciati andare, darebbero ampio respiro alle casse di bilancio degli azzurri. Dai belga il Napoli potrebbe guadagnare davvero poco a livello di prezzo di cartellino, ma andrebbe a risparmiare notevolmente in termini di annualità. Al momento la situazione dei due è molto statica, con Allegri che sicuramente vorrà valutarli. Il problema è che, essendo i due reduci dal Mondiale, sarà molto difficile vederli prima di agosto a Castel di Sangro: la pazienza di club e tecnico durerà fino ad allora? E se arrivassero offerte irrinunciabili?

Un’altra situazione particolarmente delicata è quella che riguarda Lorenzo Lucca. Acquistato come potenziale sostituto di Lukaku, l’italiano ha fallito clamorosamente su tutta la linea, anche in prestito. Ma, a quanto pare, gode della curiosità e della stima del nuovo tecnico azzurro, che vorrebbe quantomeno valutarlo in ritiro dopo averlo cercato l’anno scorso per il suo Milan. Lucca è ancora relativamente giovane, ma si vocifera che possa migliorare il suo atteggiamento. Discorsi più o meno analoghi anche per Noa Lang, che in realtà ha fatto un po’ meglio di Lucca in stagione, ma sempre senza incidere particolarmente e in un contesto caratteriale probabilmente non sempre impeccabile. Entrambi questi giocatori vantano un prezzo di acquisto relativamente alto, motivo per cui il Napoli potrebbe fare fatica a piazzarli altrove a un prezzo ritenuto congruo al fine di rientrare della spesa. Anche in questi casi, però, sarà decisiva e determinante la prova del campo.

Un altro potenziale sacrificato dello scorso mercato estivo potrebbe essere Vanja Milinkovic-Savic. Al di là di qualche exploit, il portiere serbo non ha mai del tutto convinto e Allegri vorrebbe un’altra tipologia di estremo difensore in rosa. Ma, anche in questo caso, la difficoltà sta nel provare a rientrare da una spesa forse effettuata in maniera esagerata dal punto di vista economico. Come per molti di questi calciatori, il Napoli cercherà un prestito con obbligo di riscatto, o un diritto a condizioni molto favorevoli per il club acquirente. Più “morbide”, invece, le situazioni di Rafa Marin e Luca Marianucci, entrambi ritornati dai rispettivi prestiti al Villarreal e al Torino. Visto il mancato arrivo di Gila e la tendenza allegriana a una difesa a 3, potrebbe anche rendersi utile una permanenza di entrambi, salvo offerte particolarmente vantaggiose, richieste di cessione o bocciature durante i ritiri.

Michael Folorunsho e Alessio Zerbin sono altri due calciatori di proprietà del Napoli da fin troppo tempo, due ragazzi che il club non è mai riuscito a cedere a titolo definitivo. Per Zerbin si prospetta l’ennesimo prestito con obbligo legato a una salvezza (stavolta al Frosinone, i precedenti con Venezia e Cremonese non fanno ben sperare però), mentre Folorunsho ha ricevuto attenzioni di club anche importanti (come Bologna e Atalanta) e il Napoli cercherà di lavorare soprattutto sull’obbligo.

Infine, due situazioni ataviche, cioè quelle che coinvolgono Jens Cajuste e Jesper Lindstrom, due negativissime eredità della disastrosa stagione 2023/2024. Due calciatori oggettivamente difficili da collocare, ma per cui il Napoli sta cercando di trovare delle soluzioni. Lindstrom ha mercato in Germania e la sua destinazione potrebbe essere lo Schalke 04, mentre Cajuste piace al Genoa e potrebbe quindi ricevere un’altra chance in Serie A, ma con una maglia diversa. Ottimisticamente sarà difficile lavorare su qualcosa di diverso dal prestito, ma sperare non costa nulla. Anche perché, mai come quest’anno, il Napoli deve assolutamente liberarsi da contratti pesanti e provare a costruire un futuro che sia solido e valido tecnicamente.

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